Gentile Avvocata,

sono una casalinga di sessant’anni ed ho varie cassette di fiori sul terrazzo, appese alla ringhiera.

Leggo spesso di tragici incidenti dovuti al crollo delle stesse sulla strada.

Che responsabilità può avere il proprietario del balcone in questi casi?

Grazie per l’attenzione.

T.B. – Milano

 

Gentile Signora,

La ringrazio della domanda che mi consente di trattare una tematica di vivo interesse, soprattutto per chi vive in città.

Bisogna distinguere tre livelli di responsabilità.

a) Responsabilità civile

Con questo termine si fa riferimento alla responsabilità cui vanno incontro determinate persone che violano specifiche norme poste a tutela degli altrui diritti.

Nel caso delle fioriere e dei vasi non ci sono dubbi: si tratta di una ipotesi di responsabilità per danni da cose in custodia.

La norma di riferimento è l’art. 2051 c.c. che recita: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.

Si tratta di un caso di responsabilità che prescinde dall’accertamento del carattere colposo dell’attività o del comportamento del custode e ha natura oggettiva, necessitando, per la sua configurabilità, del mero rapporto di causa tra cosa ed evento.

In sostanza, alla luce di questa norma, il proprietario dei vasi e delle fioriere o comunque chi ne abbia la custodia (es. conduttore dell’appartamento) risponde dei danni da esse causati a meno che il fatto non sia stato causato da un evento imprevisto ed imprevedibile; per quest’ultima ipotesi si pensi alle fioriere in cemento che fungono da parapetto e ad un fulmine che colpendole le danneggia.

b) Responsabilità penale

Dalla caduta di un vaso può derivare anche una responsabilità penale per il suo custode.

La norma di riferimento varia a seconda del fatto: si può trattare di omicidio colposo (589 c.p.) ovvero lesioni colpose (590 c.p.).

Si tratta di reati colposi, cioè attribuibili non a comportamenti volontari, ma a negligenza o imprudenza nel mettere in atto le opportune avvertenze per evitare il fatto dannoso.

L’imputato, in questo caso, può essere assolto solamente se non ha alcuna colpa.

c) Responsabilità amministrativa

Qual è la differenza rispetto alle altre due ipotesi?

Nel caso di responsabilità civile c’è il risarcimento per un danno avvenuto, nell’ipotesi di responsabilità penale c’è la sanzione, detentiva o pecuniaria, prevista per il reato commesso mentre per l’illecito amministrativo c’è una sanzione pecuniaria per un fatto potenzialmente pericoloso.

In altri termini, la responsabilità civile e penale riguardano un fatto già avvenuto, la responsabilità amministrativa, invece, sanziona un comportamento pericoloso cercando così di evitare a priori conseguenze dannose.

Conclusivamente, posso solo richiamare l’obbligo che alcuni regolamenti comunali e condominiali sanciscono, ovvero quello di posizionare le cassette di fiori in posizione interna rispetto alla balaustra, così da ridurre davvero al minimo possibili rischi.

Solo, infatti, con un’azione preventiva si può evitare problematiche di sicurezza sia delle persone sia dei beni dovute alla caduta accidentale dei vasi dai balconi.

A disposizione per qualsiasi chiarimento, invio i migliori saluti.

Ilaria Li Vigni

 

 

 

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