G entile Avvocata,
sono una giovane professionista single che esce spesso di casa la sera (cinema, teatri, cene da amici).
Abito in periferia a Milano e mi trovo spesso in grande difficoltà per il rientro a casa, non avendo la patente.
Infatti, da sola non mi fido a prendere i mezzi pubblici, che comunque, nelle ore serali e notturne, sono molto rari ed i taxi sono cari e spesso introvabili.
Questo problema affligge molte donne nella mia stessa situazione a Milano.
E’ una denuncia del problema, ma anche una richiesta di opinioni in merito.
Grazie per l’attenzione.
P.d.D. – Milano
 
 
Gentile Signora,
rispondo davvero volentieri al Suo quesito: tocca una problematica molto complessa, in particolar modo nelle grandi città.
La sicurezza di una metropoli, soprattutto di alcune zone, è spesso molto limitata nelle ore notturne e, per una donna che vive sola, vi è una concreta limitazione della libertà di spostamento.
Il taxi è un mezzo indubbiamente molto caro a Milano se si devono compiere lunghi tragitti ed i mezzi pubblici non offrono, soprattutto in alcune zone, le adeguate garanzie di sicurezza.
E’ per queste ragioni che ritengo un servizio di bella utilità, per noi milanesi, il Radiobus che funziona piuttosto bene, dopo un inizio con qualche problema organizzativo.
Il Radiobus è il servizio di autobus a chiamata che, su prenotazione, ti viene a prendere e ti porta a destinazione, in qualsiasi zona del comune diMilano.
Per prenotare è necessario comunicare il giorno, l’ora, l’indirizzo di partenza e l’indirizzo di arrivo, il numero di passeggeri, il numero di telefono cui fare riferimento.
La prenotazione è molto semplice, va effettuata con qualche ora di anticipo, attraverso un numero verde funzionale e con poche attese.
Tralaltro, sempre nell’ottica di creare dei vincoli di solidarietà nella grande città – il miglior antidoto, a mio avviso, contro qualsiasi problematica relativa alla sicurezza – ritengo che tale mezzo possa concretamente veicolare anche delle conoscenze tra persone che hanno le medesime problematiche e le medesime esigenze di vita.
Ipotizzo, infatti, che tale servizio possa essere chiamato, in determinate occasioni, da gruppi di persone organizzati che magari si recano in luoghi differenti la sera, ma programmano di tornare a casa più o meno alla stessa ora.
Ritengo, infatti, che per una comunità complessa, quale quella della nostra Milano, la vera soluzione ai tanti problemi di sicurezza sia proprio la ricostruzione di una comunità sociale viva, con un aiuto reciproco gli uni degli altri.
Per le donne, l’importanza di costituire questa “rete sociale” è ancora più determinante, in quanto ci protegge concretamente dai mille pericoli ed insidie –che tanto leggiamo nei fatti di cronaca- che una metropoli inevitabilmente offre.
Riscopriamo, quindi, l’importanza di “fare rete” tra amiche, colleghe ed anche conoscenti occasionali, così da rendere la comunità femminile cittadina più coesa, contribuendo indubbiamente al miglioramento della qualità della vita di tutti.
Insomma, il Radiobus quale simbolo, per un più forte collegamento tra persone con gli stessi problemi e le stesse esigenze, che si possono concretamente risolvere insieme.
Lavoriamoci e crediamoci, con un saluto cordiale.
Ilaria Li Vigni

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