Gentile Avvocata,

ho letto oggi sul giornale della concessione degli arresti domiciliari a due giovani imputati di stupro di gruppo nei confronti di una minorenne in provincia di Frosinone.
Al di là dell’indignazione, Le chiedo se questa decisione del Giudice è diretta conseguenza della sentenza della Cassazione del 1° febbraio scorso che Lei ha commentato su queste pagine.

Grata per l’attenzione.
B.d.R. – Milano

 

Gentile Signora,

ha proprio ragione, la Sua analisi è corretta: la decisione del Tribunale del Riesame di Cassino è diretta conseguenza della sentenza della Corte di Cassazione già commentata su queste pagine.
Per i Lettori, un breve riassunto sul percorso giuridico che ha portato a questa decisione.
Lo scorso 1 febbraio 2012 la Corte di Cassazione (sezione III penale, n. 4377) ha emesso una sentenza con cui, in sintesi e semplificando volutamente per chiarezza, contrariamente a quanto diceva la precedente legge del 2009, si stabiliva che il carcere preventivo non è obbligatorio per i reati di violenza sessuale (che sia di gruppo, individuale o su minori), esattamente come non lo è per tutti gli altri reati (tranne quelli di terrorismo e criminalità organizzata), ma il giudice è tenuto a valutare, caso per caso, misure cautelari alternative come gli arresti domiciliari, l’obbligo di firma etc.
I fatti che hanno originato il processo di Cassino sono indubbiamente di assoluta gravità, oggettiva e soggettiva.
La violenza risale al giugno del 2011, quando, all’uscita da un pub tra Sora e Isola Liri (Frosinone), una ragazzina minorenne venne avvicinata dai due giovani, di 24 e 21 anni, che la fecero salire nella loro auto per accompagnarla a casa.
La giovane era con la sorella maggiorenne, che proseguì a piedi.
La violenza, secondo le indagini, si sarebbe consumata in una stradina nelle campagne di Sora. I due giovani, però, hanno sempre respinto ogni addebito, sostenendo che la giovane fosse consenziente.
Ora, come dicevo da queste pagine commentando la sentenza della Cassazione, non bisogna vedere queste pronunce come una necessaria sconfitta dello “Stato di diritto”: gli imputati sono indubbiamente di giovane età ed incensurati, con un conseguente grave rischio di desocializzazione di una possibile prolungata esperienza carceraria.
Ovvero, in parole semplici, il carcere “sempre e comunque” potrebbe essere uno strumento più dannoso che benefico per questi crimini indubbiamente efferati commessi da imputati così giovani.
Inoltre, non avendo letto le motivazioni della sentenza del Tribunale del Riesame di Cassino, non ho alcuna ragione giuridica per spingermi più a fondo nel commento di quanto deciso dai Giudici, né mi pare questa la sede.
Tuttavia, in un aspetto Le do ragione: queste decisioni dei Giudicanti offrono un forte problema comunicazionale di “messaggio” alla collettività.
Ovvero, con riferimento magari a persone in cui prevale caratterialmente l’aspetto istintuale sempre e comunque, potrebbe –ed è rischiosissimo!- passare l’idea che il bestiale reato di “stupro di gruppo” abbia subito una sorta di “diminuzione sanzionatoria”.
Non è così, ho già cercato di spiegarlo nel mio precedente articolo: non si sta parlando di pene da scontare, ma di misure personali in attesa della condanna, per cui conta la personalità del soggetto, i precedenti penali, la stabile residenza e l’inserimento sociale.
Questo messaggio deve passare forte e chiaro, soprattutto ai giovani e giovanissimi.
E quanto è importante, a tal proposito, il ruolo preventivo che le istituzioni “educative” (famiglia e scuola tra tutte) possono avere, insegnando il rispetto della persona sempre e comunque, nella propria integrità fisica, ma anche dignità e libertà morale.
L’importante è mantenere sempre alta l’attenzione, commentando queste sentenze dei Giudici e, se del caso, criticandole nelle sedi preposte, ma comunque tenendo presente che la fiducia nella Magistratura e nelle decisioni che la stessa deve prendere “caso per caso” è un caposaldo irrinunciabile del nostro Stato di diritto.
Scrivetemi opinioni, pareri, critiche a questa e ad altre tematiche giuridiche, sarò ben lieta di risponderVi.

 

 

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